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Copertina Atti Lamoli



 

LE RUOTE DEL COLORE*
 
La parola mulino, nella maggior parte del pensiero collettivo, suscita l’immagine di quello che trasforma cereali, legumi e castagne nella farina destinata sia all’alimentazione dell’uomo che degli animali. Ma la definizione va invece oltre, e racchiude in sé le diverse tipologie di questa macchina, che mossa da acqua, vento o anche con forza umana o animale, diventa, di volta in volta: il maglio che plasma il ferro e il rame, la sega che seziona i tronchi degli alberi, la gualchiera e le macchine che lavorano la materia prima per produrre la carta o follare la lana, ma anche - come dimostrano i contenuti del libro - la macchina che trasforma minerali e vegetali, producendo sia colori, sia quanto serve a proteggerli dopo il loro utilizzo.
Già dalle prime pagine si scopre la storia di quei colori che, prodotti dalla macinatura, contribuiscono a creare l’illusoria magia di trovarci di fronte a preziose superfici marmoree, che la creatività dell’uomo, - qui in particolare degli artigiani di Rima in Valsesia - ha prodotto attraverso un’arte antica, unendo e lavorando semplice gesso, colore e poco altro.
La storia continua facendo scoprire come l’utilizzo del colore prodotto dalla pianta del guado, abbia caratterizzato tovaglie preziose, uniformi militari e, oggi, uno dei capi di abbigliamento più indossati al mondo.
Prosegue poi con la scoperta di come una panoramica sulla storia del colore non possa prescindere dal soffermarsi sull’uso basilare del rosso e quindi dell’ocra e di altre terre rosse, nel contesto delle prime espressioni artistiche dell’uomo, a cominciare dalla più antica preistoria, e testimoniate nell’intervento che illustra il graffitismo pastorale nella Val di Fiemme.
Continua svelando struttura e funzionamento di un monumento di archeologia industriale come il “mulino pestasassi” di Nove, città veneta famosa per le ceramiche artistiche, per giungere infine a quegli “edifici da macinare colori”, che dal primo decennio del Seicento cominciano a insediarsi nel savonese lungo il torrente Sansobbia, iniziando la produzione destinata alle vernici per ceramiche.
Racconti diversi, diversi affreschi di un’affascinante storia.
 
*Atti del convegno tenutosi a Lamoli, presso Perugia, il 6 maggio 2017, e promosso da A.I.A.M.S. nell’ambito delle sue finalità di ricerca e diffusione della conoscenza e del valore dei mulini storici.



Editore: Associazione italiana amici dei mulini storici, Teodolite Editore
Testi di: Enrica Ballarè, Marco Fantuzzi, Giovanni Kezich, Nadir Stringa, Silvana Vernazza
Curatrice: Anna Maria Guccini
Formato: 23 x 23 cm
Pagine: 96 
Rilegatura: Brossura
Pubblicazione: 2018
Prezzo: € 20,00
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