News
19/04/2019
Gita in Romania dal 18 al 23 settembre
05/11/2018
LE RUOTE DEL COLORE - Atti del Convegno di Lamoli
13/05/2019
Scuola nazionale olio extravergine

Archivio News


Eventi
Giornate dei Mulini 2019
LOCANDINA 2019rid
Italia
18/05/2019  19/05/2019
Convegno sui frantoi da olio
locandina frantoi da olio rid
Sarzana (SP)
11/05/2019  12/08/2019
Concorso fotografico 2018
loc conc fot 2018rid
Italia
14/05/2018  10/02/2019
Francesco Guccini - LE PAROLE DEL MUGNAIO
cop parole mugnaio
Revere
30/01/2018  30/01/2018

Archivio Eventi




Mulini a marea

Mulini a marea, se sono azionati dal movimento delle maree, particolarmente imponenti lungo le coste atlantiche. In pratica sono costruiti su una diga o "passonata" che chiude un'insenatura anche modesta formando un bacino con paratie presso il mulino: si lascia entrare l'acqua portata dall'alta marea, badando a chiudere immediatamente le paratie; si attende l'arrivo della bassa marea e, aperte le paratie, si sfrutta il salto d'acqua tra il bacino e il mare, azionando così il mulino. Furono proposti ancora prima dell'anno Mille da un geografo arabo. Uno è ricordato a Dover in Inghilterra nell'anno 1086. Lungo le coste della Bretagna nel corso dei secoli ne furono messi in opera circa un centinaio (Madureri 1995). Alcuni furono costruiti anche nel Veneto lungo la costa adriatica, prendendo il nome di "aquimoli" (o aquaemolae): uno è ricordato a Forcona nel 1014, mentre nel 1044 un documento del monastero di San Giorgio della Pigneda ne ricorda altri due (Sebesta 1997).