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Frantoio di Portofino
EX FRANTOIO PORTOFINO
Frantoio dismesso di Portofino
Regione: Liguria
Provincia: Genova
Comune: Portofino
Paraggi, borgo con splendida rada a 3,5 km a sud di Santa Margherita Ligure e a 1,5 km a nord di Portofino, nella Riviera di Levante (Genova). Poco a monte della località, lungo la valle del torrente dell’Acqua Viva o Acquaviva (oggi essa fa parte del Parco Naturale Regionale del Monte di Portofino), vi erano numerosi mulini che potevano funzionare anche in periodi di siccità con l’aiuto di un ingegnoso sistema di bottacci-cisterne e di sbarramenti o chiuse che davano luogo a gore di muratura (dette “beudi”, anche ad arcate e simili ad acquedotti), le quali spesso collegavano tra loro con varia trama vari opifici di muratura, sfruttando così al massimo l’energia idraulica dell’acqua utilizzata a monte per azionare poi le ruote dei mulini a valle. Impiegati per macinare grano, mais, olive, castagne o altro, questi manufatti sono oggi inattivi (l’ultimo ha cessato ogni attività nel 1987). Il presente disegno raffigura un mulino-tipo: da uno sbarramento o chiusa del torrente a monte, l’acqua scorre dentro la gora o beudo arcuato (a forma di acquedotto con speco scoperto) fino a una cateratta o paratoia da cui essa scende lungo una doccia in forte pendenza, sbattendo “per di sopra” contro una ruota verticale che fa girare una macina per granaglie, finendo poi in basso (ma più a valle) per alimentare “per di sotto” una seconda ruota verticale che fa girare le macine di un frantoio per le olive, infine l’acqua fuoriesce, fluendo attraverso le vasche utilizzate per sciacquare le sanse (residui delle spremiture delle olive – bucce, polpa, noccioli – pressati, che potevano poi essere riutilizzati o per produrre l’olio di sansa o come mangime per il bestiame).
Bibliografia: I Mulini in Italia, V. Galliazzo 2005