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  • Mulino_Culcasi_TP Foto di Cusenza G.
    Mulino_Culcasi_TP Foto di Cusenza G.
  • MulinoGermolli LU, foto di E_Albiani_
    MulinoGermolli LU, foto di E_Albiani_
  • Mulino Germolli, Foto di E. Albiani
    Mulino Germolli, Foto di E. Albiani
  • Mulino Cima Sappada  Foto  di S. Zanetti
    Mulino Cima Sappada Foto di S. Zanetti
  • Vecchio Mulino PV1, Foto di Roncato L.
    Vecchio Mulino PV1, Foto di Roncato L.
  • Barcarolo_Enrico_Mulinetto_della_Croda_TV
    Mulinetto_della_Croda_TV Foto di Barcarolo_E.
  • Mulino natante di Revere
    Mulino natante di Revere
  • Mulino Scarbolo
    Mulino Scarbolo
lista mulini
Nome mulinoMulino Cornaleto
RegioneBasilicata
ProvinciaPotenza
Comune:Pignola
Indirizzo Contrada Ponte Mallardo
TipologiaAcqua
AttivitaFarina di cereali
ProprietaPrivato
Info proprietàPer maggiori informazioni e visite guidate al mulino, contattare Michele Nardi, tel. 3497879653.
StatoRestaurato ma non in produzione
VisitabileSi
OspitalitaNo
Bibliografia
Note storicheMulino “Cornaleto” contrada Ponte Mallardo Comune di Pignola (PZ) – Basilicata. Un tempo i mulini ad acqua erano diffusi in tutta la valle del Basento e contribuivano a sostenere intere comunità. Attraverso i mulini, artigiani pastori e contadini, tutti protagonisti dello sviluppo rurale degli ultimi secoli, beneficiavano delle risorse idriche per andare avanti. Oggi non resta molto della civiltà contadina di allora ma fortunatamente esistono ancora delle preziose testimonianze di quel tempo. Una di queste è senza dubbio il mulino ad acqua “Cornaleto” dei fratelli Cammarota, situato in località Ponte Mallardo nel comune di Pignola. La struttura, è stata recuperata alla perfezione a partire dal 2007, in collaborazione con la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici della Basilicata. Un po’ di storia ci spiega l’effettiva importanza del mulino ad acqua di ponte Mallardo la cui origine risale all’Ottocento. Il mulino ha funzionato fino al 1960. Tecnicamente il mulino è composto dal locale con relativa torre in muratura a pietra, il locale sottostante “carcerario” con i due “ritrecini” (totalmente ricostruiti) che fanno girare altrettante macine (prodotte in FRANCIA a “LA FERTÈ SOUS JOUARRE”), una usata per il grano e l’altra per il mais; Oltre alla casa del mugnaio e il forno. Nella vista guidata è possibile ammirare da vicino le caratteristiche del mulino, che prende il nome di “Cornaleto” dalla presenza in zona di cornioli, alberi dal legno molto duro utilizzato proprio per la costruzione di parti di macchine idrauliche. E’ possibile conoscere la storia del suo recupero attraverso una ricca galleria di immagini che documentano le fasi della ricostruzione. I lavori sono stati eseguiti con grande accuratezza grazie alla sapiente opera di valenti artigiani della pietra e del ferro. Per riportare il mulino al suo antico splendore sono state fatte delle ricerche storiche approfondite e nulla è stato lasciato al caso, nemmeno il più piccolo particolare”.

Verbale Assemblea 8 maggio 2022

Assemblea soci 2022

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verbale

d'Assemblea.

Verbale Assemblea 8 maggio 2022

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Poesie al mulino delle Fate

Domenica 26 giugno

alle ore 18 al

Mulino delle Fate

di Lamezia Terme

Festival di poesie

Puesii allu fhriscu i nà Saitta"

All’ombra dell’Antico Mulino delle Fate di Lamezia Terme, in via Serra 12, Domenica 26 giugno a partire dalle ore 18.00 si terrà l’incontro (il cui invito con ingresso gratuito è esteso a tutti senza obbligo di prenotazione) "Puesii allu fhriscu i nà Saitta", nel quale verranno celebrate alcune fra le più importanti voci della poesia calabrese, nell’ambito degli eventi del Festival delle Erranze e della Filoxenia.

In una valle ricca di storia e mistero ai piedi del monte Reventino, si leggeranno le poesie di Felice Mastroianni, il poeta delle belle fate del monte Reventino, le ninfe che rendono magici i luoghi; della struggente nostalgia del suo mondo delle origini, ormai lontano; della ricerca urgente delle sue radici, mediante un'altra lingua, il neogreco che riecheggia i toni degli antichi miti mediterranei. E ancora le poesie di Michele Pane, poeta ribelle del Reventino, nutrito di cultura e ideali patriottici, la cui vita si snoda fra l’Italia e gli USA e la cui produzione poetica è centrata sulla nostalgia verso la terra natale, la critica verso gli equilibri sociali e l’amore profondo verso le persone della sua vita. Si continuerà con la lettura dei versi di Salvatore Borelli, istrionico poeta-musicista sambiasino, con la sua poesia dialettale ha narrato con incisività ed estremo realismo storie di vita quotidiana della comunità locale, tutta l'umiltà e la genuinità della sua terra, celebrando in versi l'importanza delle radici.

Leggeremo poi le poesie di Franco Costabile, il poeta sambiasino dal "cuore troppo cantastorie" che ha saputo raccontare con viscerale sincerità le verità della sua Calabria, col suo fascino e le sue contraddizioni, eternando tramite i suoi versi intrisi di aspra e disperata nostalgia quella che è la storia di una terra bella e desolata, "tragica per sempre". Sara poi la volta dei versi di Dario Galli, poeta e scrittore, uomo colto dal grande ingegno e forte sensibilità artistica e letteraria, coniugata con il grande amore per la famiglia (marito esemplare e padre affettuoso), fiero rappresentante della sua Nicastro, che ha difeso le sue idee con caparbietà ed orgoglio dimostrando carattere forte e deciso, portando la sua terra in più parti del mondo attraverso le sue opere, attraverso i tanti premi e riconoscimenti nazionali ed internazionali. E poi di Franco Berardelli, che, dotato di una immensa intelligenza e creatività, ha saputo offrire, sia pure in tenera età, un validissimo modello di compostezza, coraggio e speranza a tutti quei giovani che nelle epidemie e pandemie, di attuale memoria, temono di essere traditi anche dalla morte che osò chiamare leopardianamente “L’altra cosa bella”, e che rimane l’esempio più cosciente e lucido di una vittima della peste del secolo scorso, la tubercolosi polmonare. E per finire il poeta-ingegnere Vittorio Butera, che ha espresso nella poesia la sua genialità, il sentimento umano profondo e l’impegno sociale, ha utilizzato il dialetto nella lirica e nelle tipicità antropologiche locali delle favole esopiche; ha composto in italiano la satira politica, le epistole in versi, la cronologia dei papi in sestine, i componimenti conviviali, l’enigmistica.

Il monte Reventino come tutti sanno gode di due sorprendenti privilegi: è abitato dalle fate ed è allietato dalla voce dei poeti. Ed è proprio in questo luogo del cuore nel cuore della Calabria, che tutti insieme spontaneamente e con sincera generosità, abbiamo deciso di “Macinare Cultura”, in un momento di condivisione immersi a stretto contatto con la natura, siamo pronti a ricevere emozioni nella ricerca della nostra storia, riprenderemo il dialogo tra noi e il nostro passato, in nostri luoghi del cuore, alla ricerca di emozioni vere e sincere, leggeremo le opere dei nostri Poeti del Reventino, sicuri che oltre alle fate nascoste nel bosco, sentiremo accanto a noi la presenza di questi nostri padri illustri.

Si ringraziano tutte le associazioni nazionali ed internazionali  quali AIAMS - Associazione Italiana Amici dei Mulini Storici, Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto e Cittadellarte, Espronceda  - Istituto di Arte e Cultura Barcellona, Hearts for the Earth, Kids-Guernica – progetto internazionale per la pace, le Proloco di Martirano Lombardo, di Decollatura e di Platania, le reti associazioni quali il Festival delle Erranze e della Filoxenia e tutte le associazioni locali quali: Amici dell’Antico Mulino delle Fate, Associazione Culturale Felice Mastroianni, Associazione Letteraria Storica Michele Pane Adami, Cammino di Giochino da Fiore, CantinArtaud, Centro Studi Vittorio Butera, Conflenti Trekking, Confluentes, Discovering Reventino, Dorian, Felici & Conflenti, GLICINE, I Briganti del Mancuso, OPEN SPACE, Passaggiari Avanti, la giornalista Maria Chiara Caruso e l’attore Giancarlo Davoli, e la disponibilità dell’emittente televisiva GLOBO TV, tutti insieme hanno donato il loro nobile e disinteressato contributo per l’organizzazione dell’evento, che rappresenta il primo Festival di Poesie all’Antico Mulino delle Fate, luogo del Cuore nel Cuore della Calabria.

Viniti, trasiti. Vi staviamu aspittandu cu lu judizzu di nu patri e lu cori i na mamma! Nua simu cà vicinu stu jummariallu e v’ aspittamu!

Poesie al mulino delle Fate

Domenica 26 giugno

alle ore 18 al

Mulino delle Fate

di Lamezia Terme

Festival di poesie

Puesii allu fhriscu i nà Saitta"

All’ombra dell’Antico Mulino delle Fate di Lamezia Terme, in via Serra 12, Domenica 26 giugno a partire dalle ore 18.00 si terrà l’incontro (il cui invito con ingresso gratuito è esteso a tutti senza obbligo di prenotazione) "Puesii allu fhriscu i nà Saitta", nel quale verranno celebrate alcune fra le più importanti voci della poesia calabrese, nell’ambito degli eventi del Festival delle Erranze e della Filoxenia.

In una valle ricca di storia e mistero ai piedi del monte Reventino, si leggeranno le poesie di Felice Mastroianni, il poeta delle belle fate del monte Reventino, le ninfe che rendono magici i luoghi; della struggente nostalgia del suo mondo delle origini, ormai lontano; della ricerca urgente delle sue radici, mediante un'altra lingua, il neogreco che riecheggia i toni degli antichi miti mediterranei. E ancora le poesie di Michele Pane, poeta ribelle del Reventino, nutrito di cultura e ideali patriottici, la cui vita si snoda fra l’Italia e gli USA e la cui produzione poetica è centrata sulla nostalgia verso la terra natale, la critica verso gli equilibri sociali e l’amore profondo verso le persone della sua vita. Si continuerà con la lettura dei versi di Salvatore Borelli, istrionico poeta-musicista sambiasino, con la sua poesia dialettale ha narrato con incisività ed estremo realismo storie di vita quotidiana della comunità locale, tutta l'umiltà e la genuinità della sua terra, celebrando in versi l'importanza delle radici.

Leggeremo poi le poesie di Franco Costabile, il poeta sambiasino dal "cuore troppo cantastorie" che ha saputo raccontare con viscerale sincerità le verità della sua Calabria, col suo fascino e le sue contraddizioni, eternando tramite i suoi versi intrisi di aspra e disperata nostalgia quella che è la storia di una terra bella e desolata, "tragica per sempre". Sara poi la volta dei versi di Dario Galli, poeta e scrittore, uomo colto dal grande ingegno e forte sensibilità artistica e letteraria, coniugata con il grande amore per la famiglia (marito esemplare e padre affettuoso), fiero rappresentante della sua Nicastro, che ha difeso le sue idee con caparbietà ed orgoglio dimostrando carattere forte e deciso, portando la sua terra in più parti del mondo attraverso le sue opere, attraverso i tanti premi e riconoscimenti nazionali ed internazionali. E poi di Franco Berardelli, che, dotato di una immensa intelligenza e creatività, ha saputo offrire, sia pure in tenera età, un validissimo modello di compostezza, coraggio e speranza a tutti quei giovani che nelle epidemie e pandemie, di attuale memoria, temono di essere traditi anche dalla morte che osò chiamare leopardianamente “L’altra cosa bella”, e che rimane l’esempio più cosciente e lucido di una vittima della peste del secolo scorso, la tubercolosi polmonare. E per finire il poeta-ingegnere Vittorio Butera, che ha espresso nella poesia la sua genialità, il sentimento umano profondo e l’impegno sociale, ha utilizzato il dialetto nella lirica e nelle tipicità antropologiche locali delle favole esopiche; ha composto in italiano la satira politica, le epistole in versi, la cronologia dei papi in sestine, i componimenti conviviali, l’enigmistica.

Il monte Reventino come tutti sanno gode di due sorprendenti privilegi: è abitato dalle fate ed è allietato dalla voce dei poeti. Ed è proprio in questo luogo del cuore nel cuore della Calabria, che tutti insieme spontaneamente e con sincera generosità, abbiamo deciso di “Macinare Cultura”, in un momento di condivisione immersi a stretto contatto con la natura, siamo pronti a ricevere emozioni nella ricerca della nostra storia, riprenderemo il dialogo tra noi e il nostro passato, in nostri luoghi del cuore, alla ricerca di emozioni vere e sincere, leggeremo le opere dei nostri Poeti del Reventino, sicuri che oltre alle fate nascoste nel bosco, sentiremo accanto a noi la presenza di questi nostri padri illustri.

Si ringraziano tutte le associazioni nazionali ed internazionali  quali AIAMS - Associazione Italiana Amici dei Mulini Storici, Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto e Cittadellarte, Espronceda  - Istituto di Arte e Cultura Barcellona, Hearts for the Earth, Kids-Guernica – progetto internazionale per la pace, le Proloco di Martirano Lombardo, di Decollatura e di Platania, le reti associazioni quali il Festival delle Erranze e della Filoxenia e tutte le associazioni locali quali: Amici dell’Antico Mulino delle Fate, Associazione Culturale Felice Mastroianni, Associazione Letteraria Storica Michele Pane Adami, Cammino di Giochino da Fiore, CantinArtaud, Centro Studi Vittorio Butera, Conflenti Trekking, Confluentes, Discovering Reventino, Dorian, Felici & Conflenti, GLICINE, I Briganti del Mancuso, OPEN SPACE, Passaggiari Avanti, la giornalista Maria Chiara Caruso e l’attore Giancarlo Davoli, e la disponibilità dell’emittente televisiva GLOBO TV, tutti insieme hanno donato il loro nobile e disinteressato contributo per l’organizzazione dell’evento, che rappresenta il primo Festival di Poesie all’Antico Mulino delle Fate, luogo del Cuore nel Cuore della Calabria.

Viniti, trasiti. Vi staviamu aspittandu cu lu judizzu di nu patri e lu cori i na mamma! Nua simu cà vicinu stu jummariallu e v’ aspittamu!




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