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  • Mulino_Culcasi_TP Foto di Cusenza G.
    Mulino_Culcasi_TP Foto di Cusenza G.
  • MulinoGermolli LU, foto di E_Albiani_
    MulinoGermolli LU, foto di E_Albiani_
  • Mulino Germolli, Foto di E. Albiani
    Mulino Germolli, Foto di E. Albiani
  • Mulino Cima Sappada  Foto  di S. Zanetti
    Mulino Cima Sappada Foto di S. Zanetti
  • Vecchio Mulino PV1, Foto di Roncato L.
    Vecchio Mulino PV1, Foto di Roncato L.
  • Barcarolo_Enrico_Mulinetto_della_Croda_TV
    Mulinetto_della_Croda_TV Foto di Barcarolo_E.
  • Mulino natante di Revere
    Mulino natante di Revere
  • Mulino Scarbolo
    Mulino Scarbolo
lista mulini
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Nome mulinoMulino di Pontemanco
RegioneVeneto
ProvinciaPadova
Comune:Pontemanco Due Carrare
IndirizzoVia Pontemanco 108 Il Mulino di Pontemanco dista 13 km da Abano Terme
TipologiaAcqua
Attivita~Altro
ProprietaSconosciuta
Info proprietà
StatoRistrutturato per altri scopi
VisitabileSi
OspitalitaNo
Bibliografia
Note storicheIl Mulino di Pontemanco a Due Carrare è il più antico di tutto il Nord Italia ed è stato dichiarato di particolare interesse monumentale dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Il Mulino ad acqua sorge sulla riva destra del Canale Biancolino costruito in epoca medioevale come deviazione del Canale di Battaglia, importante via fluviale che collega Padova con Monselice ed Este. Il dislivello tra i due canali venne sfruttato da due siti molitori, quello simbolo della località di Pontemanco e quello a Mezzavia sulle opere di presa. Il Mulino di Pontemanco fu edificato nel XIV secolo (la più antica notizia risale al 1338, quando venne citato nel testamento di Marsiglio da Carrara) con tecniche rudimentali e materiali semplici ma ancora oggi, ed è questa la sua particolarità, la grande ruota è perfettamente funzionante. Inizialmente erano due, uno per riva, ciascuno con quattro ruote e case in muratura. Fu con lo svilupparsi delle tecnologie produttive che, in seguito, si innescarono trasformazioni sia nell’ampliamento degli opifici, sia nella struttura del territorio con la realizzazione di chiuse e canali derivati dal corso principale del fiume su cui si insediavano più attività produttive contemporaneamente. Nel 1539 le ruote erano ben dodici. Verso la fine del XVII secolo la famiglia patrizia veneziana dei Grimani ottenne la concessione di sfruttamento delle acque da parte della Reppublica Serenissima e diede nuovo impulso all’attività di macinazione potenziandola notevolmente. L’originalità dell’impianto è accompagnata da documentazione che non solo ne certifica l’autenticità, ma che consente anche di ricostruire tutto il mondo che circondava i mulini nel corso dei secoli, comprese le controversie che ne accompagnavano le vicende sia di carattere politico-amministrativo, sia di carattere interpersonale tra imprenditori singoli o associati. L’attività dei mulini cessa nel 1971 per quello di sinistra (distrutto da un incendio) e negli anni ’50 per quelli di destra. Oggi il Mulino di Pontemanco a Due Carrare, completamente restaurato, è sede di attività culturali e associazioni no profit. Pontemanco è un piccolo borgo medievale di circa mille anni ed un importante sito molitorio collocato sul canale Biancolino. Costituisce uno degli angoli più suggestivi dell’area che si protrae a est dei Colli Euganei tra il bacino termale di Abano e Montegrotto Terme e la zona a sud di Padova. La necessità di insediamento di attività legate ai mulini fanno di Pontemanco anche un vero e proprio centro proto-industriale. Deve il suo nome all’antica mancanza del ponte e nel periodo di più fiorente sviluppo la sua fama alla posizione strategica nel sistema di navigazione interno lungo la direttrice Venezia-Chioggia-Padova. La presenza di un salto di oltre tre metri lungo il corso d’acqua favorì la nascita di una florida attività di macinazione cresciuta nel corso di sette secoli e cessata soltanto nel 1970. Mulini così importanti necessitavano di attività indotte che impiegavano carpentieri, fabbri, maniscalchi che si insediarono gradualmente con le loro famiglie in case e casoni. Le granaglie lavorate a Pontemanco venivano trasportate per mezzo di imbarcazioni a traino fino ai grandi punti di scambio.

Verbale Assemblea 8 maggio 2022

Assemblea soci 2022

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verbale

d'Assemblea.

Verbale Assemblea 8 maggio 2022

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Poesie al mulino delle Fate

Domenica 26 giugno

alle ore 18 al

Mulino delle Fate

di Lamezia Terme

Festival di poesie

Puesii allu fhriscu i nà Saitta"

All’ombra dell’Antico Mulino delle Fate di Lamezia Terme, in via Serra 12, Domenica 26 giugno a partire dalle ore 18.00 si terrà l’incontro (il cui invito con ingresso gratuito è esteso a tutti senza obbligo di prenotazione) "Puesii allu fhriscu i nà Saitta", nel quale verranno celebrate alcune fra le più importanti voci della poesia calabrese, nell’ambito degli eventi del Festival delle Erranze e della Filoxenia.

In una valle ricca di storia e mistero ai piedi del monte Reventino, si leggeranno le poesie di Felice Mastroianni, il poeta delle belle fate del monte Reventino, le ninfe che rendono magici i luoghi; della struggente nostalgia del suo mondo delle origini, ormai lontano; della ricerca urgente delle sue radici, mediante un'altra lingua, il neogreco che riecheggia i toni degli antichi miti mediterranei. E ancora le poesie di Michele Pane, poeta ribelle del Reventino, nutrito di cultura e ideali patriottici, la cui vita si snoda fra l’Italia e gli USA e la cui produzione poetica è centrata sulla nostalgia verso la terra natale, la critica verso gli equilibri sociali e l’amore profondo verso le persone della sua vita. Si continuerà con la lettura dei versi di Salvatore Borelli, istrionico poeta-musicista sambiasino, con la sua poesia dialettale ha narrato con incisività ed estremo realismo storie di vita quotidiana della comunità locale, tutta l'umiltà e la genuinità della sua terra, celebrando in versi l'importanza delle radici.

Leggeremo poi le poesie di Franco Costabile, il poeta sambiasino dal "cuore troppo cantastorie" che ha saputo raccontare con viscerale sincerità le verità della sua Calabria, col suo fascino e le sue contraddizioni, eternando tramite i suoi versi intrisi di aspra e disperata nostalgia quella che è la storia di una terra bella e desolata, "tragica per sempre". Sara poi la volta dei versi di Dario Galli, poeta e scrittore, uomo colto dal grande ingegno e forte sensibilità artistica e letteraria, coniugata con il grande amore per la famiglia (marito esemplare e padre affettuoso), fiero rappresentante della sua Nicastro, che ha difeso le sue idee con caparbietà ed orgoglio dimostrando carattere forte e deciso, portando la sua terra in più parti del mondo attraverso le sue opere, attraverso i tanti premi e riconoscimenti nazionali ed internazionali. E poi di Franco Berardelli, che, dotato di una immensa intelligenza e creatività, ha saputo offrire, sia pure in tenera età, un validissimo modello di compostezza, coraggio e speranza a tutti quei giovani che nelle epidemie e pandemie, di attuale memoria, temono di essere traditi anche dalla morte che osò chiamare leopardianamente “L’altra cosa bella”, e che rimane l’esempio più cosciente e lucido di una vittima della peste del secolo scorso, la tubercolosi polmonare. E per finire il poeta-ingegnere Vittorio Butera, che ha espresso nella poesia la sua genialità, il sentimento umano profondo e l’impegno sociale, ha utilizzato il dialetto nella lirica e nelle tipicità antropologiche locali delle favole esopiche; ha composto in italiano la satira politica, le epistole in versi, la cronologia dei papi in sestine, i componimenti conviviali, l’enigmistica.

Il monte Reventino come tutti sanno gode di due sorprendenti privilegi: è abitato dalle fate ed è allietato dalla voce dei poeti. Ed è proprio in questo luogo del cuore nel cuore della Calabria, che tutti insieme spontaneamente e con sincera generosità, abbiamo deciso di “Macinare Cultura”, in un momento di condivisione immersi a stretto contatto con la natura, siamo pronti a ricevere emozioni nella ricerca della nostra storia, riprenderemo il dialogo tra noi e il nostro passato, in nostri luoghi del cuore, alla ricerca di emozioni vere e sincere, leggeremo le opere dei nostri Poeti del Reventino, sicuri che oltre alle fate nascoste nel bosco, sentiremo accanto a noi la presenza di questi nostri padri illustri.

Si ringraziano tutte le associazioni nazionali ed internazionali  quali AIAMS - Associazione Italiana Amici dei Mulini Storici, Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto e Cittadellarte, Espronceda  - Istituto di Arte e Cultura Barcellona, Hearts for the Earth, Kids-Guernica – progetto internazionale per la pace, le Proloco di Martirano Lombardo, di Decollatura e di Platania, le reti associazioni quali il Festival delle Erranze e della Filoxenia e tutte le associazioni locali quali: Amici dell’Antico Mulino delle Fate, Associazione Culturale Felice Mastroianni, Associazione Letteraria Storica Michele Pane Adami, Cammino di Giochino da Fiore, CantinArtaud, Centro Studi Vittorio Butera, Conflenti Trekking, Confluentes, Discovering Reventino, Dorian, Felici & Conflenti, GLICINE, I Briganti del Mancuso, OPEN SPACE, Passaggiari Avanti, la giornalista Maria Chiara Caruso e l’attore Giancarlo Davoli, e la disponibilità dell’emittente televisiva GLOBO TV, tutti insieme hanno donato il loro nobile e disinteressato contributo per l’organizzazione dell’evento, che rappresenta il primo Festival di Poesie all’Antico Mulino delle Fate, luogo del Cuore nel Cuore della Calabria.

Viniti, trasiti. Vi staviamu aspittandu cu lu judizzu di nu patri e lu cori i na mamma! Nua simu cà vicinu stu jummariallu e v’ aspittamu!

Poesie al mulino delle Fate

Domenica 26 giugno

alle ore 18 al

Mulino delle Fate

di Lamezia Terme

Festival di poesie

Puesii allu fhriscu i nà Saitta"

All’ombra dell’Antico Mulino delle Fate di Lamezia Terme, in via Serra 12, Domenica 26 giugno a partire dalle ore 18.00 si terrà l’incontro (il cui invito con ingresso gratuito è esteso a tutti senza obbligo di prenotazione) "Puesii allu fhriscu i nà Saitta", nel quale verranno celebrate alcune fra le più importanti voci della poesia calabrese, nell’ambito degli eventi del Festival delle Erranze e della Filoxenia.

In una valle ricca di storia e mistero ai piedi del monte Reventino, si leggeranno le poesie di Felice Mastroianni, il poeta delle belle fate del monte Reventino, le ninfe che rendono magici i luoghi; della struggente nostalgia del suo mondo delle origini, ormai lontano; della ricerca urgente delle sue radici, mediante un'altra lingua, il neogreco che riecheggia i toni degli antichi miti mediterranei. E ancora le poesie di Michele Pane, poeta ribelle del Reventino, nutrito di cultura e ideali patriottici, la cui vita si snoda fra l’Italia e gli USA e la cui produzione poetica è centrata sulla nostalgia verso la terra natale, la critica verso gli equilibri sociali e l’amore profondo verso le persone della sua vita. Si continuerà con la lettura dei versi di Salvatore Borelli, istrionico poeta-musicista sambiasino, con la sua poesia dialettale ha narrato con incisività ed estremo realismo storie di vita quotidiana della comunità locale, tutta l'umiltà e la genuinità della sua terra, celebrando in versi l'importanza delle radici.

Leggeremo poi le poesie di Franco Costabile, il poeta sambiasino dal "cuore troppo cantastorie" che ha saputo raccontare con viscerale sincerità le verità della sua Calabria, col suo fascino e le sue contraddizioni, eternando tramite i suoi versi intrisi di aspra e disperata nostalgia quella che è la storia di una terra bella e desolata, "tragica per sempre". Sara poi la volta dei versi di Dario Galli, poeta e scrittore, uomo colto dal grande ingegno e forte sensibilità artistica e letteraria, coniugata con il grande amore per la famiglia (marito esemplare e padre affettuoso), fiero rappresentante della sua Nicastro, che ha difeso le sue idee con caparbietà ed orgoglio dimostrando carattere forte e deciso, portando la sua terra in più parti del mondo attraverso le sue opere, attraverso i tanti premi e riconoscimenti nazionali ed internazionali. E poi di Franco Berardelli, che, dotato di una immensa intelligenza e creatività, ha saputo offrire, sia pure in tenera età, un validissimo modello di compostezza, coraggio e speranza a tutti quei giovani che nelle epidemie e pandemie, di attuale memoria, temono di essere traditi anche dalla morte che osò chiamare leopardianamente “L’altra cosa bella”, e che rimane l’esempio più cosciente e lucido di una vittima della peste del secolo scorso, la tubercolosi polmonare. E per finire il poeta-ingegnere Vittorio Butera, che ha espresso nella poesia la sua genialità, il sentimento umano profondo e l’impegno sociale, ha utilizzato il dialetto nella lirica e nelle tipicità antropologiche locali delle favole esopiche; ha composto in italiano la satira politica, le epistole in versi, la cronologia dei papi in sestine, i componimenti conviviali, l’enigmistica.

Il monte Reventino come tutti sanno gode di due sorprendenti privilegi: è abitato dalle fate ed è allietato dalla voce dei poeti. Ed è proprio in questo luogo del cuore nel cuore della Calabria, che tutti insieme spontaneamente e con sincera generosità, abbiamo deciso di “Macinare Cultura”, in un momento di condivisione immersi a stretto contatto con la natura, siamo pronti a ricevere emozioni nella ricerca della nostra storia, riprenderemo il dialogo tra noi e il nostro passato, in nostri luoghi del cuore, alla ricerca di emozioni vere e sincere, leggeremo le opere dei nostri Poeti del Reventino, sicuri che oltre alle fate nascoste nel bosco, sentiremo accanto a noi la presenza di questi nostri padri illustri.

Si ringraziano tutte le associazioni nazionali ed internazionali  quali AIAMS - Associazione Italiana Amici dei Mulini Storici, Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto e Cittadellarte, Espronceda  - Istituto di Arte e Cultura Barcellona, Hearts for the Earth, Kids-Guernica – progetto internazionale per la pace, le Proloco di Martirano Lombardo, di Decollatura e di Platania, le reti associazioni quali il Festival delle Erranze e della Filoxenia e tutte le associazioni locali quali: Amici dell’Antico Mulino delle Fate, Associazione Culturale Felice Mastroianni, Associazione Letteraria Storica Michele Pane Adami, Cammino di Giochino da Fiore, CantinArtaud, Centro Studi Vittorio Butera, Conflenti Trekking, Confluentes, Discovering Reventino, Dorian, Felici & Conflenti, GLICINE, I Briganti del Mancuso, OPEN SPACE, Passaggiari Avanti, la giornalista Maria Chiara Caruso e l’attore Giancarlo Davoli, e la disponibilità dell’emittente televisiva GLOBO TV, tutti insieme hanno donato il loro nobile e disinteressato contributo per l’organizzazione dell’evento, che rappresenta il primo Festival di Poesie all’Antico Mulino delle Fate, luogo del Cuore nel Cuore della Calabria.

Viniti, trasiti. Vi staviamu aspittandu cu lu judizzu di nu patri e lu cori i na mamma! Nua simu cà vicinu stu jummariallu e v’ aspittamu!




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