Fucina Zanghellini
Villa-agnedo, Trentino-Alto Adige (TN)
TIPOLOGIA
Acqua
ATTIVITĆ
Maglio
VISITABILE
Si
OSPITALITĆ
No
PROPRIETĆ
Privato
NOTE STORICHE
L'antica fucina di Agnedo, attualmente proprietà di Paolo Zanghellini, apparteneva in passato ai conti Wolkenstein, signori di Castel Ivano, per i quali produceva ogni sorta di attrezzo metallico da lavoro e, forse, anche armi da taglio. Dopo il 1850 fu venduta dai castellani ad un certo Michele Sandri che dopo qualche tempo la cedette a Leopoldo Sandonà , fabbro di Olle, morto verso il 1885. Nel 1891 la fucina venne data in affitto a Gervasio Zanghellini, nonno di Paolo, che nel 1882 era andato a imparare il mestiere di fabbro a Scurelle da Giovanni Rigotti. L'anno dopo Gervasio acquistò l'opificio lavorandovi fino alla morte, avvenuta prematuramente nel 1901 nella sua stessa fucina per un incidente causato dall'esplosione di un residuo bellico scambiato per un innocuo rottame.
Nonostante ciò, l'attività venne portata avanti dal figlio di Gervasio, Domenico, che vi lavorò fino alla chiusura dell'officina avvenuta verso la metà degli anni Sessanta. La vecchia fucina, preziosa testimonianza del passato, venne gelosamente conservata per anni, con tutti i suoi attrezzi e i suoi macchinari, da Paolo Zanghellini, nipote di Gervasio, per essere recentemente aperta al pubblico come sede espositiva e didattica del mestiere del fabbro. Tra i tanti macchinari e attrezzi presenti destano particolare curiosità una calandra per curvare le lame delle ruote dei carri, recuperata con fatica sull'Ortigara, un trapano a colonna del 1908 ancora perfettamente funzionante e la cosiddetta Bòte dell'ora, un geniale marchingegno che serviva a produrre un flusso d'aria per la forgia sfruttando l'acqua che alimentava i macchinari.
FOTOGRAFIE
STATO
Museo
INDIRIZZO
Via dei Molini 35, 38059, Villa-agnedo, TN - Trentino-Alto Adige
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