TIPOLOGIA
Acqua
ATTIVITƀ
Farina di cereali
VISITABILE
No
OSPITALITƀ
No
PROPRIETƀ
Privato

NOTE STORICHE

Il Mulino Aloi ĆØ il secondo mulino sito sul torrente Alessi nel Comune di Squillace. Esso si trova all'interno del Fondo Cantore, di 2400 mq., in cui cresce una macchia mediterranea (sughereto) con vincolo ambientale. L'antico opificio risulta su due livelli: il piano terra costituito dal vano molitorio che attualmente ĆØ manchevole del tetto e al cui interno sono presenti due Palmenti, ossia due coppie di macine: una in pietra calcarea di cui rimane la mola dormiente; l'altra in granito del tipo La FertĆØ, francese. Il piano inferiore invece ĆØ costituito da due vani seminterrati detti "carcerari", con la volta a botte e apertura ad arco. I carcerari custodivano le ruote idrauliche orizzontali, a palette. Il funzionamento del mulino cominciava dalla presa d'acqua "gora", l'invaso "bottaccio" e le due torri "saitte". L'acqua in eccesso usciva da una portella in ferro detta "pettine" e defluiva nel torrente. L'acqua cadendo metteva in funzione l'albero motore collegato alla macina corrispondente e usciva da ognuno dei due canali adduttori che la riportavano nel torrente.
Storia: Il Fondo Cantore o Cantatore era coltivato a grano bianco e granone già dal 1774, come risulta da documenti d'archivio in quanto possedimento del Monastero di Santa Chiara di Squillace. Il potere economico della Diocesi di Squillace fu ridimensionato con l'istituzione della Cassa Sacra che espropriò i beni posseduti da conventi e monasteri per finanziare la ricostruzione di paesi e città calabresi distrutti dal terremoto del 1783. Il fondo rurale fu venduto durante un'asta pubblica a D. Agazio Teti, cittadino di Squillace, per la somma di 1041 ducati. Attualmente vi è una ricerca storica sui dieci mulini di Squillace (compreso il Mulino Aloi) siti sulle rive dei torrenti Alessi e Ghetterello. Ricerca che ancora è in fase di realizzazione da parte della Prof.ssa Antonietta Di Lieto. Dai documenti d'archivio finora visionati risulta che il Mulino Aloi già dal 1799 era in funzione. Pertanto è stato avviato un lavoro di conoscenza storica, documentaria e fotografica dell'antico opificio e un progetto di studio dell'architettura al fine di un intervento di restauro conservativo e di riqualificazione del bene di archeologia industriale. Quanto alla sua funzione futura il Mulino Aloi potrà diventare luogo propulsore di cultura ma anche luogo in cui si svilupperà il valore economico attraverso un turismo ecosostenibile.

FOTOGRAFIE

STATO

Rudere

INDIRIZZO

88069, CZ - Calabria
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